Premio Netoip 2026: Camilla Guido e Francesco Paolo De Vita i vincitori

di | 2026-07-13

Il 20 luglio, alla Rotonda a Mare, Jürgen Hammerstaedt consegnerà il Premio Netoip ai migliori ricercatori sul pensiero epicureo. È la quinta edizione di un riconoscimento che dal 2020 ha contribuito a portare il Festival Epicureo all’attenzione del mondo accademico internazionale.

A finanziarlo è Netoip, operatore telefonico anconetano fondato nel 2009: 1.500 euro al primo classificato, 500 al secondo. A organizzarlo è l’Associazione Culturale Il Mondo di Epicuro. La giuria — composta da alcuni tra i più apprezzati accademici di filosofia antica provenienti da atenei di tutto il mondo — è presieduta da quest’anno da Jürgen Hammerstaedt, dell’Università di Colonia, che succede a Roberto Radice, presidente dalla prima edizione.

I vincitori 2026

La prima classificata è Camilla Guido, della Sapienza Università di Roma, con la tesi La gioiosa mortalità della vita: la tanatologia in Epicuro e Lucrezio. Un lavoro di filosofia antica che affronta uno dei temi centrali dell’epicureismo: il rapporto con la morte non come tragedia ma come liberazione dall’ansia. Lucrezio ne ha fatto letteratura immortale; Guido ne ricostruisce il percorso filosofico.

Il secondo classificato è Francesco Paolo De Vita, con un lavoro di dottorato orientato alla filologia: L’eredità di Epicuro: tradizione e sopravvivenza del Giardino di Atene. Una ricognizione su come il pensiero del Giardino sia sopravvissuto attraverso i secoli e le trasformazioni della storia della filosofia.

Entrambi presenteranno il loro lavoro al pubblico del Festival il 20 luglio, nella prima sessione della serata.


L’albo d’oro

2020 — Prima edizione. Premio ex aequo a Tiziana Di Fabio (Giustizia e philia: Politica e filosofia nell’Epicureismo greco) e Vincenzo Damiani (La Kompendienliteratur nella scuola di Epicuro: Forme, funzioni, contesto). Menzione speciale a Claudio Vergara. Giuria presieduta da Roberto Radice.

2021Eleni Avdoulou, studentessa greca con una tesi in tedesco sui Papiri Ercolanesi: Ein Epikureer demontiert stoisches Politikverständnis. Philodem, Über Rhetorik III, col. I-XX Sudhaus. Giuria presieduta da Roberto Radice.

2022 Chiara Rover (Fedeltà senza dogmatismo, l’epistemologia di Lucrezio) — 100 punti su 100. Secondo premio a Federico Giulio Corsi (Epistemologia e scienza della natura in Diogene di Enoanda) — 99 punti. Giuria presieduta da Roberto Radice.

2024Wim Nijs (co-tutela Università di Leuven e Sapienza Roma), con Rare as the Phoenix or Common as a Pig? The Characteristics of the Epicurean Sage in the Ethics of Philodemus. Secondo premio a Leonardo Galli (Università di Bologna, Un commento a Lucrezio, «De rerum natura» 6.703-1089). Menzione speciale a Federica Dolcemascolo (Amicizia e comunità filosofica: la prospettiva epicurea dal IV al I sec. a.C.). Giuria presieduta da Roberto Radice.

2026Camilla Guido (Sapienza Roma), primo premio. Francesco Paolo De Vita, secondo premio. Giuria presieduta da Jürgen Hammerstaedt.


L’albo d’oro racconta qualcosa di più di una lista di nomi. Claudio Vergara ricevette una menzione speciale alla prima edizione nel 2020 e partecipò alla graduatoria del 2021; Francesco Paolo De Vita era in gara nel 2024 senza vincere; Wim Nijs vinse nel 2024 e da allora non ha smesso di tornare a Senigallia. Tutti e tre sono tra i relatori di quest’anno. In appena sei anni di vita, il Premio Netoip ha saputo riconoscere e accompagnare studiosi che sono diventati punti di riferimento negli studi sull’epicureismo.